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Numerosi sono gli eventi, le manifestazioni folcloristiche e le sagre che si svolgono durante tutto l'anno, pertanto in questa pagina ci limitiamo a segnalare quelli più particolari e coinvolgenti.
Dicembre/Gennaio
7/8 Dicembre - Festa dell'Immacolata Concezione
Canti religiosi folcloristici (il 7) e processione della statua in argento per le vie principali della città (l'8)
24/25 Dicembre - Santo Natale
Il 24 Veglia notturna nella Chiesa di San Bartolomeo davanti ad un presepe ligneo del '500, fino alla mezzanotte, momento della nascita del Bambino Gesù.
Il 25 Processione della statua del Bambino Gesù per le vie principali della città
Particolarmente suggestivi quelli di Monterosso Almo, Giarratana, Cava d'Ispica e Scicli
A Gennaio Processione di Sant'Antonio Abate
Febbraio
Sfilate di carri e feste di quartiere in tutti i comuni della provincia. Particolarmente interessanti e pittoreschi quelli di Chiaramonte Gulfi (sagra della salsiccia) e di Comiso (Festa di San Biagio).
Marzo
Tra il 5 e il 20 Marzo a Donnalucata, Scicli, Acate e S. Croce Camerina viene festeggiata la Cavalcata con la Sacra Famiglia e la Fiaccolata.
La domenica che precede il 19 marzo a Donnalucata (6 km da Scicli) viene organizzata la Sagra della Seppia e la sfilata dei cavalli bardati guidati da devoti in costume tipico.
La cavalcata di San Giuseppe è una festa molto sentita in città e in modo particolare dalle persone che vivono nel quartiere di San Giuseppe, dove si trova la chiesa omonima.
Questa festa si svolge, appunto, in prossimità del 19 Marzo e consiste in una cavalcata che vuole ricordare la fuga in Egitto della Sacra Famiglia.
Per l’occasione i cavalli della città vengono rivestiti di fiori tipici della stagione: “u balicu” e vengono montati da cavalieri in costumi tradizionali siciliani.
La sfilata per le vie cittadine è preceduta dalla Sacra famiglia rappresentata da fedeli che indossano abiti ad hoc! Al passaggio dei cavalli e dei cavalieri, la folla grida di gioia “Patriarca! Patriarca!” e accende dei grossi pagghiara (falò).
Non appena la brace del falò è pronta si inizia ad arrostire carne e salsiccia che vengono gustate insieme al vino locale.
Purtroppo oggi a causa del passaggio del metano i falò sono pochi e sono stati sostituiti da dei semplici barbecue.
Aprile
In tutto il Sudest la Settimana che precede la Pasqua è un momento dell'anno molto sentito. Per cui sia a Scicli che a Monterosso Almo, Modica, Ispica, Comiso e Ibla, vengono organizzate dalle varie confraternite processioni e drammatizzazioni che coinvolgono emotivamente tutti.
Segna l'inizio della Settimana Santa e sia a Scicli che a Monterosso Almo vengono organizzate rappresentazioni folcloristiche molto interessanti.
In tutti i comuni della provincia, ciascuno seguendo la propria tradizione, si rivivono i momenti che hanno caratterizzato la Passione di Cristo.
Dalla processione dell'Addolorata della chiesa di San Bartolomeo di Scicli (il martedi), a quella con il Cristo alla Colonna di Ispica (il giovedi).
Il Giovedì Santo è il giorno dei “Saburcara”, i Sepolcri, che vengono allestiti nelle cappelle delle varie chiese e che per tradizione devono essere visitati in numero dispari.
La sera del Venerdì si svolge la processione dell’Addolorata della Chiesa di San Giovanni Evangelista. Assai suggestiva, e la “Scisa a Cruci” nella chiesa di Santa Maria La Nova.
Comincia il sabato sera, dove nella Chiesa di Santa Maria La Nova viene celebrata la Santa Messa in attesa della mezzanotte, momento della risuscita.
Baraonde di ragazzi, capeggiati dai più intraprendenti, arrampicati sugli altari delle navate laterali, urlano ad intervalli sempre più brevi “Giò-Giò-Giò-Giooooia!”. È una folla indisciplinata che attende quel momento per un anno, e in questa notte sembra quasi sfidare l’autorità religiosa.
Fino a qualche anno fa, a mezzanotte la statua del Gioia (o ri l’Uomu Vivo) veniva sollevata da un congegno meccanico dal retro dell’altare maggiore, oggi, per dare a tutti la possibilità di seguire lo spettacolo, la funzione si svolge all'aperto fra gli applausi scroscianti e le urla dei fedeli.
Al mattino della Domenica viene portato in processione per le vie della città il Venerabile, con l’ostensorio portato in mano da un sacerdote venuto da fuori, sotto un baldacchino a quattro aste.
Apre la processione il tradizionale “Stinnardu”, un pesantissimo stendardo di seta azzurra con ricami in oro, che viene portato legato alla cintola da “robusti giovanotti” che danno così prova del proprio vigore.
A mezzogiorno, terminata la processione ufficiale, viene portata a spalla e in una generale euforia la statua del Gioia che, accompagnata dalle note dell’Inno di Busacca, avanza oscillando per le vie della città.
I ragazzi che la portano urlano e si affannano sotto la vara, innalzandola e inclinandola quasi fino a farla cadere sulla folla. Lo spettacolo si protrae fino a notte inoltrata, con una pausa nel pomeriggio.
Solo nelle prime ore del mattino seguente i devoti, esausti, decidono di riconsegnare la statua alla sua chiesa e tutto torna alla normalità fino all’anno seguente.
La domenica dopo Pasqua si festeggia la Madonna di Gulfi.
La terza domenica dopo Pasqua si festeggia il patrono San Vincenzo.
La domenica che segue il 23 Aprile, ogni anno, a Modica si festeggia San Giorgio.
La caratteristica della festa sta nella passione che gli abitanti di Modica hanno nei confronti di questo Santo.
La statua viene portata in spalla per le vie e le piazze del paese dai Sangiorgiari fino a sera, momento del rientro. Ed è allora che comincia il gran finale, con una corsa all'interno della Chiesa che ricorda il saluto ai fedeli da parte del Santo a cavallo.
La Chiesa di San Giorgio è pura arte barocca. Realizzata su progetto dell'architetto Rosario Gagliardi, è sicuramente una delle opere più imponenti del Val di Noto.
La sua particolarità, oltre che nell'architettura, è che si trova a monte di duecento cinquanta gradini, anche per questo è inserita nella Lista dei beni Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.
Maggio
Tra la fine di aprile e il Primo maggio, la Sagra è diventata un must per gli amanti della cucina e dell'ortaggio oggetto della manifestazione
Una delle feste più tradizionali e folcloristiche di Scicli è sicuramente quella delle Milizie, che vuole ricordare il miracolo della Vergine del venerdì 31 Marzo del 1091, avvenuto in prossimità dell’Eremo delle Milizie.
I festeggiamenti avvengono in Piazza Italia con una rappresentazione teatrale che ricorda la battaglia tra i turchi guidati dall’Emiro Belcane e i cristiani del Conte Ruggero il Normanno vinta da questi ultimi grazie all’aiuto della Vergine.
Un tempo i vari personaggi della rappresentazione venivano interpretati da gente comune, mentre oggi sono dei veri e propri attori.
La Madonna è rappresentata da una statua in carta pesta con la spada sguainata su un cavallo bianco, sotto il quale si trovano dei turchi uccisi durante la battaglia.
La rappresentazione si conclude con il Canto dell’Angelo che intona un inno di ringraziamento alla Vergine, molto probabilmente scritto dall’arciprete Carioti morto nel 1780.
In occasione della festa delle Milizie in città, oltre alla rappresentazione si tiene la classica fiera dei “mulici”, una sorta di mercatino in cui è possibile degustare anche piatti tipici.
San Giorgio, a Ragusa, si festeggia l'ultima domenica di maggio e non il 23 aprile. Anche questa festa è caratterizzata da una processione che invade le strade di Ragusa Ibla.
San Giorgio e il suo cavallo vengono portati a spalla dai devoti, fra stendardi, fiori e luci che illuminano di colore le già suggestive vie di Ibla.
I festeggiamenti durano una settimana ma si intensificano negli ultimi tre giorni quando la Statua del Santo e la Santa Cassa (che custodisce le reliquie dei santi), accompagnati dalla banda musicale vengono portati quasi danzando in giro per Ibla.
Ogni anno la terza domenica di maggio, Noto la dedica all'infiorata, uno spettacolare tappeto ricoperto di petali di fiori. Questo evento nasce nel 1980 dall’incontro di artisti infioratori Genzanesi e Netini.
Via Nicolaci è la via infiorata. Lo scenario è incantevole, in alto la Chiesa di Montevergini e lateralmente sulla sinistra lo splendido Palazzo del Principe Nicolaci "Villa dorata", con i balconi più belli del mondo.
Tutto comincia il venerdì pomeriggio quando i bozzetti vengono tracciati sul manto stradale dagli artisti infioratori, i quali lavorano per tutta la notte fino al compimento della propria opera.
Dal sabato mattina il tappeto floreale è pronto in tutto il suo splendore per farsi ammirare fino al tramonto del lunedi.
Giugno
ll 24 Giugno a Pozzallo si festeggia San Giovanni Battista, il patrono di Pozzallo, nonché protettore dei marinai e degli emigrati. Uno dei momenti più caratteristici di questa festa è la processione a mare, dove numerose barche con a bordo i fedeli accompagnano il Simulacro del Santo.
I festeggiamenti durano circa una settimana dalla penultima all'ultima domenica di giugno.
La festa di San Pietro si caratterizza per una processione fatta con statue di cartapesta alte 4 metri e raffiguranti i dodici apostoli, "i Santuna".
Le statue procedono allineate a due a due dietro Gesù, muovendo testa e braccia. I pescatori, di cui il Santo è protettore, sono soliti parcheggiare nella piazza della cittadina una barca con una lunga asta alla cui cima si trova un angioletto che regge le chiavi del Santo.
In questo periodo dalle casalinghe devote vengono preparati dei biscotti a forma di chiave, proprio per ricordare quelle di San Pietro.
Agosto
Giarratana - SAGRA DELLA CIPOLLA e FESTA DI SAN BARTOLOMEO
Monterosso - SAGRA DEI "CAVATEDDI"
La festa si svolge il 29 Agosto data del suo martirio. La statua del Santo, in calcare e risalente ai primi anni del 1500, viene portata in processione per le vie della città.
E' un momento di devozione e tradizione: migliaia di fedeli, molti a piedi nudi, accompagnano la statua del Santo portando dei grossi ceri accesi per grazia ricevuta.
Per l'occasione un grande mercato colora le vie del centro per tutto il fine settimana a cavallo del 29 agosto.
Settembre
Ottobre/Novembre